Path di navigazione

Home corso

Corsi


C.I. LABORATORIO DI SINTESI FINALE

076416 | 20 cfu | P1

Programma

UOMO <> PRODUCT DESIGN <> TERRITORIO



Progettare prodotti per le aree di servizio autostradali, nella logica sistemica della costituzione di una rinnovata identità



Elementi chiave del corso.

> Campo di indagine: progettazione prodotti per le aree di servizio autostradali di Milano Serravalle e Tangenziali milanesi.

> Obiettivo: progettare una nuova identità di impresa attraverso nuovi servizi e prodotti.

> Strumenti: workshop di ricerca e progetto.

> Team work di progetto e lavoro singolo.

> Lectures dei docenti ed esperti esterni.

> Collaborazione con Società di servizio e Aziende di Prodotto

Contenuti teorici.

Il laboratorio di sintesi intende indagare le diverse e rinnovate relazioni che intercorrono fra la persona e i territori sempre più complessi e/o specializzati entro cui essa si trova ad agire. L'azione del design e in particolare la mediazione del product design applicata alla comprensione e all'attrezzamento del sistema-luogo può portare a diverse interpretazioni del concetto stesso di presenza fisica dei dispositivi destinati al servizio dello spazio urbano/territoriale. La questione della riqualificazione dei luoghi presenti nella città diffusa costituisce infatti una delle sfide della cultura del design contemporaneo. Nell'articolato contesto territoriale entro cui l'uomo oggi si muove, le informazioni su 'tema', 'luogo',' tempo' assumono inoltre grande valore e parallelamente a questo anche la fisicità delle strutture - destinate ad accogliere la persona, a mediare la comunicazione e l'informazione, a supportare i percorsi, a confinare il moto, a dirigere le azioni, ecc. - deve tendere a controllare maggiormente le qualità £oncrete degli oggetti stessi in relazione alla sfera fisico-percettiva dell'uomo e alla loro relazione con l'ambiente.

La valutazione dei possibili campi di applicazione del design per lo spazio territoriale deriverà quindi da chiavi interpretative e dalla messa in relazione degli approfondimenti in attinenza, per esempio: alla comprensione e interpretazione dei caratteri del luogo, all' individuazione delle logiche che identificano i bisogni, al valore dello spazio prossemico relazionale, alla conoscenza dei nuovi scenari legati all'ubiquitous ambient, alle logiche di evoluzione del sociale, all'attenzione della ricerca materiale e processuale per la produzione nel rispetto ambientale, all'individuazione di chiavi di identità ecc.

Questo processo consentirà di individuare le diverse categorie di prodotti (prodotti ausili, prodotti superficie, prodotti luce, prodotti attrezzamento dello spazio, prodotti segno, prodotti ambiente, ecc.) oggetto dei singoli progetti di laboratorio, destinati a divenire ciascuno parte di un sistema articolato di oggetti utili a costruire la rinnovata identità dei luoghi < aree di servizio autostradali>.


Action Field

Il laboratorio adotta come action-field il comparto territoriale definito dalla Milano Serravalle e Milano Tangenziali in relazione alla città di Milano stessa.

La dirigenza della Società autostrade Milano Serravalle-Milano Tangenziali S.p.A. sarà presente come interlocutore attivo. Sono previste lectures di consulenti esterni a supporto dei temi correlati, specialistici.

Aziende selezionate, facenti capo a diversi settori produttivi, forniranno il supporto allo sviluppo dei progetti di product design.


Il processo verso il progetto sarà scandito da fasi facenti capo ai diversi momenti di sviluppo dello stesso.

- La prima consisterà in approfondimenti teorici bibliografici e su studi di casi, utili all'individuazione di temi guida essenziali per lo sviluppo dei concept di progetto.

Gli studenti saranno organizzati in gruppi di 10/12, coordinati da un tutor e l'attività si svolgerà sotto forma di workshop intensivo.

Il lavoro dovrà essere restituito sotto forma di relazione sintetica stampata secondo format dato e presentazione in digitale.

Tale fase sarà supportata dalle lectures teorico-citiche dei docenti e dalle comunicazioni specialistiche di esterni.

- La seconda fase prevede lo sviluppo dei concept individuati nella prima fase, da svilupparsi in piccoli gruppi, fino alla stesura di brief individuali, per giungere alla definizione completa del prodotto, attraverso le indicazioni delle caratteristiche complessive dello stesso: fisiche, percettive, prossemiche, materiche, tecnologiche. Saranno richieste restituzioni programmatiche, grafiche, e modelli di studio.

Dovrà essere redatta una seconda parte di relazione e presentazione in digitale.

- La terza ed ultima fase, conclusiva del primo semestre, da svilupparsi singolarmente, prevede la definizione degli aspetti più esecutivi del prodotto e la redazione complessiva della relazione, degli aspetti grafici (render ed esecutivi), della presentazione digitale, del modello.

NOTA BENE: grande valore verrà data alla componente materiale di sviluppo dei progetti - elaborati grafici e modelli - strumenti indispensabili alla maturazione e presentazione del progetto, in tutte le fasi di processo sopra esposte.

Aziende

Il corso sarà svolto in collaborazione con la Serravalle Servizi, azienda del gruppo Milano Serravalle e Milano Tangenziali, che contribuirà a definire gli obiettivi e i vincoli del lavoro di progettazione, oltre che a indicare gli ambiti territoriali entro cui svolgere la sperimentazione progettuale.

Inoltre importanti aziende selezionate, facenti capo a diversi settori produttivi, forniranno il supporto allo sviluppo dei progetti di product design.

Criteri

La valutazione avverrà sulla base degli elaborati prodotti nel semestre dagli studenti (ricerche analitiche, tesine, presentazioni in digitale, modelli di studio, tavole grafiche, ecc.), da presentarsi sulla base di un processo di avanzamento del progetto secondo un calendario che verrà pubblicato all'inizio del semestre. Durante lo stesso sono quindi previste prove in itinere per verificare lo stato di avanzamento delle attività di elaborazione del concept, il cui esito concorre a determinare la valutazione finale, integrata dalla discussione conclusiva del progetto, in fase di consuntivazione. Le valutazioni terranno conto della qualità dei contenuti, del livello di innovazione, della qualità della rappresentazione grafica/visuale dei progetti nelle diverse forme di rappresentazione. Terranno inoltre conto del livello di acquisizione dei contenuti delle lezioni e della capacità da parte dello studente di procedere a una loro rielaborazione e restituzione in forma critica.

Modalità d'esame

Durante il semestre sono previste verifiche degli stati di avanzamento dell'attività progettuale. L'attività di laboratorio si chiude con la presentazione e discussione seminariale degli elaborati. Il Laboratorio si dovrà concludere a fine semestre con la valutazione finale e l'attribuzione a tutti gli studenti del voto. Solo per gli studenti che, per giustificati e documentati gravi motivi, non hanno potuto concludere l'attività e sostenere l'esame si ammette che la valutazione possa essere rimandata ad una ulteriore prova.

Bibliografia

-Galofaro, Luca, Artscape, L'arte come approccio al paesaggio contemporaneo, Postmedia.books, Milano, 2007

-Branzi, Andrea, Modernità debole e diffusa, Skira Editore, Milano, 2006

-Cibic, Aldo e Cibic&Partners, Microrealities. A project about places and people, Skira editore, Milano, 2006

-Dorfles, Gillo, L'intervallo perduto, Skira editore, Milano, 2006

-Fuksas, Massimiliano, New Milan Trade Fair, Actar, Barcelona, 2006

-Koolhaas, Rem, Junkspace, Quodlibet, Macerata, 2006

-Ashby M., Johnson K., Materiali e Design, CEA Editrice Ambrosiana, Milano, 2005

-Clément, Gilles, Manifesto del Terzo paesaggio, Quodlibet, Macerata, 2005

-Crespi, Luciano, Design e cultura tecnologica, Ed. Polidesign, Milano, 2005

-Marcatti, Roberto, Design: Pensieri e Parole, Milano, 2005

-Pietromarchi, Bartolomeo (a cura di), Il luogo [non] comune, Actar, Barcelona, 2005

-Fiorani, Eleonora, I panorami del contemporaneo, Lupetti, Milano, 2005

-Maldonado, Tomas, Reale e virtuale, Feltrinelli, Milano, 1998/I, 2005

-Altamore, G., I predoni dell'acqua, Milano, 2004

-Bittanti, Matteo (a cura di), SimCity. Mappando le città virtuali, Ed. Unicopli, Milano, 2004

-Piccinno, Giovanna, Design & territorio, Abitare Segesta Cataloghi, Milano, 2004

-Ulrich, K. T. Eppinger, S.D., Product Design and Development, McGraw-Hill, New York, 2004

-Amendola, Giandomenico, La città postmoderna, Editori Laterza, Bari, 1997/i,2003

-AA.VV., The Metapolis Dictionary of Advanced Architecture, Actar, Barcelona, 2003

-Cutolo, Giovanni, Lusso e design, Abitare Segesta, Milano, 2003

-Kipar, Andreas, Architetture del paesaggio, Il verdeEditoriale, Milano, 2003

-La Cecla, Franco, Perdersi: l'uomo senza ambiente, Laterza, Roma, 2000

-Hall, Edward T., La dimensione nascosta: vicino e lontano. Il significato della distanza fra le persone, Bompiani, Milano, 1996

-Garbillo, G., Consumo sostenibile , Milano, 1996

-Vitta, M., Il disegno delle cose, Napoli, 1996

-Baroni, Maria Rosa, Psicologia ambientale, Il Mulino, Bologna, 1998

-Norman, Donald A., Le cose che ci fanno intelligenti, Feltrinelli, Milano, 1995

-Aceti, Enrico, Abitare la soglia, Tranchida Editore, Milano, 1994

-Frello, P., Marcatti, R., Parola di designer, Abitare Segesta, Milano, 1994

-Weiser, Mark, The computer for the 21st century, Scientific American, 265, pg.94-104, september 1991

-Dorfles, Gillo, Mode e Modi, Mazzotta, Milano, (1979/1), 1990 ed. rivista

-Il Progetto Domestico - Triennale Milano, 1986



-Navigator 05, Fare l'ambiente, Editoriale Lotus, maggio 2002

-Navigator 07, Il paesaggio delle freeway, Editoriale Domus, gennaio 2003

-Navigator 08, Velocità controllate, Editoriale Domus, giugno 2003



Ulteriori testi verranno indicati in corso d'anno.

Cultori della materia

Alessandra Colombo

Massimo Menichinelli

Maria Chiara Panizza

Alice Pintus


Bacheca corso

Docenti del corso

PICCINNO GIOVANNA
Modulo
  • DISEGNO INDUSTRIALE - (7.5 cfu)

Profilo
Architetto, ricercatore di ruolo confermato, svolge attività di ricerca, progetto e didattica nel campo dell’architettura e del design. Si interessa di design per il territorio in relazione allo sviluppo e alla rifunzionalizzazione urbana. Ha condotto la ricerca applicata “Design e territorio. La piazza in mano”, per l’Amministrazione Pubblica di Carugo (Co) con POLI.design (2000-2004). Con Luciano Crespi opera attualmente con il Comune di Sesto San Giovanni (Mi), sul tema del Museo Diffuso dell’Industria e del Lavoro. Si occupa di progettazione della luce, per quanto riguarda nuove applicazioni e usi. E’ responsabile di Laboratori di Laurea di Progettazione Prodotto sul tema “Luce, prodotto, ambiente”. Docente di progetto per il Master di Tecnologie della Luce , edizioni 2005, 2006,(Facoltà del Design) e per il Master di Interior Design, edizioni 2004, 2005, 2006, (Facoltà del Design e Scuola Politecnica di Design). Partecipa dal 2004, con Luciano Crespi, all’esperienza didattica internazionale GIDE - Group for International Design Education - con sei scuole di design europee (Belgio, Germania, Inghilterra, Italia, Olanda, Svizzera). Ha fatto parte del gruppo di ricerca nazionale Sistema Design Italia - SDI (1999/2002). Ricercatore CNR, ha prodotto ricerca applicata nel campo del design e della tecnologia architettonica (1983-1997).
SCHIANCHI PAOLO
Modulo
  • DISEGNO INDUSTRIALE (INT.DI) - (2.5 cfu)

Profilo
MARCATTI ROBERTO
Modulo
  • DISEGNO INDUSTRIALE (INT.DI) - (2.5 cfu)

Profilo
Architetto e designer, ha svolto e svolge attività didattica , seminari e conferenze in Italia ed all'estero. Progetta nel campo dell'architettura e del design. Si occupa delle nuove metodologie di vendita delle merci, e del relativo cambiamento del design delle merci stesse, con particolare attenzione al luogo contenitore degli oggetti.Svolge attività di ricerca nel campo del design, e dell'interior design. Particolare attenzione alla progettazione eco-compatibile e solidale.
LORENZELLI TIZIANA
Modulo
  • DISEGNO INDUSTRIALE (INT.DI) - (2.5 cfu)

Profilo
Dal 1985 assistente del Prof. Marco Zanuso al Politecnico. Dal 1990 al 1992 insegna Disegno Industriale all’Universita’ di California (UCLA) e all’Art Center College of Design di Pasadena. E’ stata Visiting Lecturer alla University of Cincinnati, al Technion di Haifa in Israele, al SCI Arc in Svizzera, all’Art Center College of Design Europe. Svolge attivita’ professionale come architetto e designer e scrive per le principali riviste del settore. Da alcuni anni si occupa di architettura navale per Costa Crociere.


LUCCHESE FRANCESCO
Modulo
  • DISEGNO INDUSTRIALE (INT.DI) - (2.5 cfu)

Profilo
Francesco Lucchese consegue la laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano nel 1985 e nello stesso anno consegue il 1° premio del concorso ADI con il progetto di una sedia pieghevole. La sua attività di architetto e designer procede parallelamente a quella di docente presso la Facoltà del Design qualificandosi attraverso esperienze di insegnamento all’estero. Nell’ambito del design collabora con aziende conosciute a livello internazionale e i suoi allestimenti e installazioni ricevono numerose segnalazioni .
CUTOLO GIOVANNI
Modulo
  • MARKETING PER IL DISEGNO INDUSTRIALE - (2.5 cfu)

Profilo