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PHILIPPE DAVERIO

PROFESSORE SUPPLENTE (RUOLO ALTRA SEDE)

PHILIPPE DAVERIO

Dati docente

  • Ricevimento studenti:
  • Contatti: donatella.ferrari@polimi.it
  • E-mail:

Profilo

Philippe Daverio è nato il 17 ottobre 1949 a Mulhouse in Alsazia e vive a Milano dove ha avuto inizio la sua attività di mercante d'arte. Assessore alla cultura a Milano dal 1993 al 1997, si è occupato del restauro e del rilancio di Palazzo Reale. Consulente per la casa editrice Skira è autore e conduttore di Passepatout, programma d'arte e cultura di Rai Tre. Si occupa inoltre di strategia ed organizzazione nei sistemi culturali pubblici e privati. E' docente ordinario di Disegno Industriale presso il Corso di Laurea in Disegno Industriale dell'Università di Palermo.

Curriculum

Rapporti con il mondo del design

A Partire dal 1967 comincia a collaborare regolarmente con il fratello Pierre che in quegli anni si occupa della promozione in Francia e Germania di Zanotta, Gabbianelli e Cini & Nils.
In tale veste partecipa ai vari saloni del mobile, a Milano e a Colonia, successivamente anche per Roche et Bobois durante l’ultima edizione degli anni sessanta di Eurodomus.
A partire dal 1969 invece inizia ad occuparsi delle arti decorative legate alla riscoperta dell’Art Nouveau e principalmente dei più importanti vetrai Francesi. Nel 1971, assieme all’altro fratello Paul, organizza la prima mostra europea di Louis Confort Tiffany a Losanna. Nel 1972 inizia la raccolta e la diffusione dei vetri veneziani riscoperti nei depositi della Pauly e Cie a Venezia.
Nel 1975 apre la Galleria di via Montenapoleone dove la prima mostra sarà quella del futurista Thayaht, il noto inventore della “tuta”, e la seconda quella del pittore, vetraio e direttore dell’Università delle arti applicate Guido Balsamo Stella, sul quale pubblica la prima monografia.
Sarà durante gli ultimi anni settanta, l’esperto ufficiale di Finante per le arti decorative del XX secolo e il promotore delle prime vendite all’asta in Italia di modernariato.
A partire dagli anni ottanta la galleria si occuperà principalmente della rivalutazione dell’arte italiana della prima metà del secolo, dalla metafisica e dal futurismo alle avanguardie del secondo futurismo e agli arredi corrispondenti (Trampolini, Balla, Depero, Fillia, Diulgherov, Baldessari) con una particolare attenzione ai documenti relativi alla progettazione architettonica.
Nondimeno rimane l’attenzione per le arti decorative spostando l’interesse verso gli anni cinquanta prima (una mostra a Milano presso la Galleria del Milione nel 1983) e una mostra successiva nella Galleria di New York con arredi, dipinti, ceramiche, stoffe e ciclomotori. Assime ad Elena Pron a Torino inizia nel 1990 la raccolta dei prototipi del design italiano (particolarmente Sottsass, su cui pubblica, nell’ambito dei suoi accordi editoriali con Leonardo Mondatori, la prima monografia della quale è il supervisor).

Pubblicistica
Le prime pubblicazioni avvengono come collaboratore della rivista d’avanguardia BIT nel 1967/68
mentre segue regolarmente le traduzioni dei testi per la galleria di Alturo Schwarz.
Il primo libro pubblicato è del 1977 “Guido Balsamo Stella, opera grafica e vetraria”, al quale seguiranno una cinquantina di titoli, alcuni dei quali pubblicati in un accordo editoriale con Mondadori (Catalogo ragionato dell’opera di Giorgio de Chirico 1924-29, catalogo ragionato dell’opera completa di Gino Severini, catalogo ragionato dell’opera completa di Fillia).
Nel 1993 inizia una collaborazione come opinionista per il settimanale Panorama, alla quale seguiranno collaborazioni stabili su temi artistici con Vanity Fair, Vogue Uomo, Gente, Abitare e su temi di costume e politica con Liberal. Scrive regolarmente sul Corriere della Sera, il Giorno e il Sole 24 ore. E’ consulente della casa editrice Skira.

Televisione
Dal 1999 inizia una collaborazione con il magazine televisivo Art’è in onda su RaiTre dove opera inizialmente come inviato.
Nel 2001 cambia la formula ed inventa il format Art.tu che conduce direttamente su RaiTre.
Dal 2002 è l’autore e il conduttore di Passapartout sempre su RaiTre. La formula attuale del format da lui inventata e della scenografia da lui indicata è quella di una serie di monografie realizzata in modo da potere costituire nel tempo una storia dell’arte alternativa, per immagini, per confronti e per interpretazioni, dove la frontiera fra arti minori e maggiori venga abolita quanto quella fra storia maggiore e antropologia culturale. Sono state girate finora un centinaio di puntate, da una troupe e da una redazione esterna alla Rai e formatasi durante la collaborazione.

Gestione culturale
Come assessore alla cultura del Comune di Milano (1993-1997), ha rilanciato il modello espositivo e la gestione di Palazzo Reale portando le presenze da 30.000 visitatori nel 1993 a oltre un milione nel 1996. Si è occupato della ricostruzione del PAC insieme ad Ignazio Gardella dopo l’attentato del 1993 e del completamento del Piccolo Teatro insieme a Marco Zanuso, partendo dal cantiere fermo alle fondamenta. Ha completato il progetto di restauro di Palazzo Reale assieme a Alberico Belgioioso portandolo fino alla gara d’appalto. Ha rimesso in moto i lavori di costruzione, assieme alla provincia di Milano, del Teatro dal Verme. Si è dedicato particolarmente alla promozione dell’istituto della fondazione come sistema di rinnovamento gestionale degli enti culturali. Si è occupato della trasformazione statutaria del Piccolo Teatro, è stato il primo promotore della trasformazione degli enti lirici in Fondazioni, ha collaborato alla trasformazione in Fondazione del Teatro Franco Parenti e deciso la trasformazione in Fondazione del sistema delle scuole comunali d’arte, cinema e teatro nonché di quelle di lingue.
Organizza mostre pubbliche per enti pubblici (La Metacosa per la Provincia di Milano, Sul Filo della Lana per la città di Biella).
Inoltre ha ristabilito le relazioni stabili fra la città di Milano e quella di Chicago, dato vita a progetti didattici con San Paolo del Brasile, progetti di formazione a Cuba, in Palestina e Guatemala. Ha ristabilito rapporti regolari con San Pietroburgo sostenendo le mostre di Quarenghi, impostando spettacoli italo-russi presso la Filarmonica locale ed importando per la prima volta il Teatro Marinskij sotto la direzione di Valere Ghierghieev.
Ha organizzato assieme a Giorgio Strehler il primo Festival dei Teatri d’Europa nel 1994.
Si è impegnato in modo particolare nell’organizzazione, nell’ambito del tempo libero cittadino, di grandi operazioni di massa, come le feste estive nelle periferie cittadine alle quali ha invitato da Gilberto Gil ai massimi esponenti della musica classica, e come i grandi carnevali cittadini organizzati assieme alla Fura del Baus e ad altri gruppi teatrali d’avanguardia.

Attività didattica
E' docente ordinario di Disegno Industriale presso l'Università degli studi di Palermo.
Partecipa regolarmente a seminari presso la Scuola di Traduttori di Milano, l’Università di Pisa, di Cosenza; cura cicli di conferenze per Telecom a Venezia, per il Museo Poldi Pezzoli a Milano e tiene conferenze estemporanee in Italia, a Berlino, a Parigi, ad Atene.
Inoltre si occupa di strategia ed organizzazione nei sistemi culturali pubblici e privati, e svolge attività di docente presso atenei ed istituti di diverse città: è incaricato di un corso di Storia dell’arte presso lo IULM di Milano, laurea in Comunicazione e gestione dei mercati dell’arte e della cultura, e di corsi di Storia del design presso il Politecnico di Milano.

Pubblicazioni
Philippe Daverio, Il design nato a Milano. Storia di ragazzi di buona famiglia, , Edizioni POLI.design, Milano 2005

Philippe Daverio, Il museo. Comunicazione e design, Edizioni POLI.design, Milano 2005

Philippe Daverio, Un’altra storia del design e un modesto tentativo di interpretazione, Edizioni POLI.design, Milano 2005


Moduli assegnati al docente

FONDAMENTI DI ETICA PER IL DESIGN
CDL:Arc.III(2 liv.) - BV (1125) DISEGNO INDUSTRIALE (INDUSTRIAL DESIGN)
sez. | 2º anno | 1º sem. | 5 cfu | BV